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Spese per il Rogito, Imposte e variabili

Spese per il Rogito, Imposte e variabili

Il Rogito, un atto pubblico, che avviene di fronte a un Notaio, per rendere Ufficiale l’acquisto di una casa, rendendo definitivo il passaggio dell’immobile tra venditore e acquirente. Quali sono le Spese per un Rogito?

Per la maggior parte sono a carico di chi compra l’immobile, e solitamente sono il compenso del notaio e le imposte.

Imposte – tasse

Quali sono le imposte? Ovviamente l’IVA (calcolata sul prezzo di cessione) oppure l’imposta proporzionale di registro, l’imposta ipotecaria e quella catastale.

A seconda del tipo di abitazione può cambiare l’importo di queste ultime, soprattutto bisogna considerare se è prima o seconda casa. Altra situazione che influenza il variare dell’importo è se si tratta o meno di un immobile di lusso (C. Catastale A/1, A/8 e A/9).

Il rogito per la prima casa

Prendiamo in considerazione il rogito per la prima casa, considerando due scenari differenti:
Il venditore è un privato, quindi l’acquirente non dovrà corrispondere il pagamento dell’Iva, l’imposta di registro sarà del 2% del valore catastale dell’immobile, mentre quella ipotecaria e quella catastale saranno fisse a 50€ l’una.

In alternativa consideriamo se l’acquisto avviene tramite un’impresa di costruzioni, L’iva sarò al 4%, mentre le altre imposte non avranno più un valore di 50€ l’una bensì di 200€ ciascuna, sempre che l’acquisto avvenga entro 5 mesi dal termine dei lavori di costruzione.

Formula Valore Catastale: rendita catastale moltiplicata per il coefficiente fisso 115,5 (che diventa 126 quando si tratta della seconda casa).

Il rogito per la seconda casa

L’importo delle imposte in generale è più elevato Nello specifico, se si acquista da un privato l’imposta di registro sale ad esempio al 9%, mentre quella catastale e ipotecaria rimangono a 50 euro l’una.

Di nuovo, se il venditore corrisponde a un’impresa di costruzionil’IVA sale al 10%, mentre le altre imposte (di registro, ipotecaria e catastale) rimangono pari a 200 euro l’una.

Il rogito per un’abitazione di lusso

All’aumentare del valore dell’immobile, possono crescere anche le spese per il rogito. Se infatti si acquista una casa di lusso, l’IVA è il 22% del prezzo della proprietà che si sta comprando.

Costo del Notaio

È lui, infatti, che stabilisce in modo autonomo l’importo della sua parcella finale, quindi il costo varia da professionista a professionista.

Di solito, questa figura viene individuata dal venditore, ma l’acquirente ha il diritto di esprimere una sua preferenza o scelta alternativa, dal momento che i costi sono a carico suo, quindi oltre che il prezzo si tiene in considerazione anche il rapporto di fiducia che si ha col professionista.

Quindi non è definibile una spesa precisa, l’unica cosa sicura è che all’aumentare del valore dell’immobile aumenta il costo del notaio.

Quali sono le spese detraibili?

Nell’acquisto di un nuovo immobile, soprattutto se si tratta della prima casa, ci sono alcune spese che è possibile detrarre.

Le agevolazioni possono, però, essere richieste rispetto alle spese di un’eventuale agenzia che ha fatto da tramite durante la compravendita e a quelle che si riferiscono agli interessi passivi sui mutui.

È importante inoltre informarsi su quali bonus fiscali sia possibile ottenere se si ha già in mente di effettuare lavori di ristrutturazione per la nuova abitazione.

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