limite spesa bonus ristrutturazione

A quanto ammonta il limite di spesa per beneficiare del Bonus Ristrutturazione.

Il Fisco chiarisce questo e altri punti riguardo al Bonus Ristrutturazione.

Un contribuente ha chiesto:

“Ho venduto l’immobile sul quale ho effettuato lavori di ristrutturazione per un totale di 50.000 euro e chiesta la detrazione. Nella casa che sto per acquistare farò altri interventi. La domanda è: per i nuovi lavori su quale cifra posso chiedere l’agevolazione? Su massimo 46.000 euro, cioè la differenza tra il tetto massimo di 96.000 euro e l’importo di 50.000 euro già speso? Posso anche cedere il credito alla banca?”.

Fisco Oggi non ha perso tempo, ed ha prontamente risposto al contribuente. Attualmente:

gli interventi di recupero del patrimonio edilizio elencati nell’articolo 16-bis del Dpr 917/86 è prevista una detrazione dall’imposta lorda del 50% delle spese sostenute con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Nel caso in cui, come esposto nel quesito del contribuente, si tratta di lavori su due unità abitative diverse, il limite massimo di spesa di 96.000 euro è applicabile per entrambi gli immobili. Attenzione però.

Se non viene specificato diversamente nell’atto di vendita, per l’immobile venduto il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito all’acquirente dell’unità immobiliare.

Il Fisco ha fornito chiarimenti anche il merito alla cessione del credito. A tal proposito, ha ricordato che la possibilità di optare per la cessione del credito è stata introdotta dal decreto legge n. 34/2020, all’articolo 121. Tale possibilità riguarda esclusivamente le spese sostenute negli anni 2020 e 2021 per determinate tipologie di interventi.

Nello specifico, al posto della detrazione, i contribuenti possono cedere ad altri soggetti (compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari) il credito di importo corrispondente alla detrazione spettante oppure possono scegliere un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.