superbonus 110% Gabetti

A chi spetta il Superbonus del 110%? Puoi fare domanda se hai effettuato gli interventi che rientrano nella detrazione, e rientri in una di queste categorie:

 

• condomìni (costituiti anche da condomini che hanno seconde case);

• persone fisiche, che siano al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;

• Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati; enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti e istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”. La detrazione spetta soprattutto per gli interventi realizzati su immobili di loro proprietà o gestiti per conto dei Comuni, e adibiti a edilizia residenziale pubblica. Per questa categoria il Superbonus spetta anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022;

• cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Gli interventi per cui spetta la detrazione sono quelli realizzati su immobili posseduti dalle cooperative e assegnati in godimento ai propri soci;

 associazioni e società dilettantistiche iscritte nel registro (decreto legislativo n.242/1999). Possono fare domanda esclusivamente per i lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi;

 organizzazioni lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato e le associazione di promozione sociale.

 

Considera che la detrazione ti spetta se possiedi o detieni l’immobile oggetto dell’intervento in base a un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese. Puoi essere quindi:

 

  • il proprietario;
  • il nudo proprietario;
  • il titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • il detentore dell’immobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, e devi essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario o dei familiari di cui che possiede o detiene l’immobile.

 

Se sei titolare di reddito d’impresa o professionale puoi accedere e quindi beneficiare della detrazione solo se partecipi alle spese per gli interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni.

 

Superbonus del 110%: quali soni i requisiti

Ecco i requisiti richiesti per poter usufruire della detrazione con aliquota al 110%:

 

• realizzazione di almeno uno degli interventi previsti per il Sismabonus o l’Ecobonus al 110%, a cui possono essere aggiunti congiuntamente gli altri interventi;

• raggiungimento di due classi energetiche dell’edificio (inteso ai sensi del D. Lgs 192/2005) o se non fosse possibile, il conseguimento della classe energetica più alta attestata attraverso attestato di prestazione energetica sull’edificio, (ex ante ex post);

• asseverazione tecnica su:

  • Congruità spesa;
  • Rispetto criteri ambientali minimi sui sistemi di isolamento;
  • Requisiti prestazionali involucro – impianto energetici sottesi all’aumento di classe energetica.

• visto di conformità fiscale rilasciato ex art 35 o art 32 decreto 241/97 al contribuente avente diritto a sostenere la spesa;

• gli interventi devono essere effettuati tra il 1°luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda la detrazione, puoi decidere se:

 

  • avere uno sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari;
  • trasformarla in un credito di imposta: i crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione (cinque quote annuali di pari importo). La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso;
  • cedere il relativo credito fiscale maturato con i lavori (quella cifra che ti verrebbe restituita nell’arco di cinque anni) a banche, assicurazioni o ad un altro intermediario finanziario, oppure alla stessa impresa che ha realizzato i lavori, che, a sua volta, sarà libera di cederlo a una banca o ad altri intermediari finanziari. Per chi decide di fare degli interventi antisismici c’è la possibilità di acquistare una polizza anticalamità con detrazione al 90% per quanto riguarda i premi assicurativi versati.

 

Ecco gli interventi per cui puoi optare per la cessione o per lo sconto:

 

• recupero del patrimonio edilizio previsto dal Tuir: interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari o precedenti interventi e interventi di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni degli edifici;

• riqualificazione energetica rientranti nell’ecobonus: rientrano tra questi, a esempio, gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento delle finestre comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o sull’involucro degli edifici, nonché quelli finalizzati congiuntamente anche alla riduzione del rischio sismico;

• adozione di misure antisismiche rientranti nel sismabonus. L’opzione può essere esercitata anche con riferimento alla detrazione spettante per l’acquisto delle “case antisismiche”

• recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti: inclusi gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna, per i quali spetta il bonus facciate introdotto dalla legge di bilancio 2020;

• installazione di impianti fotovoltaici: sono compresi anche quelli che danno diritto al Superbonus;

• installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici: sono compresi anche quelle che danno diritto al Superbonus.

 

Superbonus del 110%: la nostra analisi sull’impatto degli incentivi fiscali

 

La nostra analisi sull’impatto degli incentivi fiscali (Ecobonus, Sismabonus e Superbonus 110%), oggetto di cessione del credito, e condotta dal nostro Ufficio Studi insieme a Gabetti Lab, ha preso in considerazione un campione di 59 condomìni (per un totale di quasi 1.300 unità abitative), che hanno contrattualizzato l’esecuzione di interventi per l’efficientamento  energetico in Ecobonus/Sismabonus, prevedendo la cessione del credito fiscale. Di questi condomìni, 17 hanno poi manifestato l’intenzione di passare al Superbonus 110%.