Bonus ristrutturazione e cessione immobile

Ecco i chiarimenti dell’agenzia delle entrate

L’Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza (risposta n. 174) in merito all’utilizzo del bonus ristrutturazione e alla cessione dell’immobile.

Specificatamente, l’istante ha richiesto l’esatta interpretazione dell’articolo 16-bis, comma 8, del Tuir:

Quest’ultimo spiega che: “è possibile trasferire la detrazione fiscale relativa alle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale gli stessi sono stati realizzati”.

L’istante, rivolgendosi all’agenzia delle entrate, in qualità di parte acquirente dell’immobile, Ha chiesto:

“se avesse diritto a beneficiare della detrazione fiscale maturata in capo alla parte veditrice e da quest’ultima non utilizzata”.

L’Agenzia delle Entrate ha fatto luce su quanto è stato espresso dall’articolo 16-bis del Tuir comma 1. In base al quale sono detraibili le spese “sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi”.

Agenzia delle entrate

Sottolineando L’espressione ‘spese sostenute‘, essa deve intendersi, in applicazione del criterio di cassa. Cioè che la detrazione si applica alle spese effettivamente ‘pagate‘ dal contribuente e rimaste a suo carico.

Articolo 16-bis Comma 8:

“in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi ,di cui al comma 1, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta. Salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare”.  

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo all’Istante, ha ribadito che “la detrazione in parola è stata sostenuta successivamente alla sottoscrizione del rogito notarile.

Pertanto, la parte venditrice, al momento dell’effettuazione di tale ultimo versamento, non aveva titolo per usufruire della detrazione in esame, non essendo più proprietaria dell’immobile oggetto degli interventi di ristrutturazione”.

Continuando:

“Tenuto conto del fatto che è possibile trasferire la detrazione in parola solo a condizione che il relativo diritto sia sorto e che tale ultima circostanza non sussiste nel caso di specie, con riferimento alle spese sostenute”.

La detrazione corrispondente a tale spesa non può essere oggetto né di trasferimento dal venditore all’acquirente dell’immobile, né, tantomeno, essere utilizzata direttamente dal venditore medesimo”.

Dunque:

la detrazione in parola può essere trasferita solo se il diritto a tale detrazione sussiste; se le spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica dovessero essere sostenute dopo la cessione dell’immobile:

la parte venditrice non può usufruire il beneficio fiscale in quanto non più proprietaria dell’immobile oggetto e non può neppure trasferire il beneficio all’acquirente.

Bonus ristrutturazione e cessione immobile