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Agevolazioni prima casa

Agevolazioni prima casa ed emergenza coronavirus

Agevolazioni prima casa ed emergenza coronavirus: l’Agenzia delle Entrate, con circolare 9 del 13 aprile 2020, spiega cosa prevede il decreto liquidità

L’art. 23 del Decreto Liquidità ha stabilito la non decadenza del beneficio per difficoltà essenzialmente riconducibili a due tipi:

  • Impossibilità degli spostamenti delle persone;
  • Difficoltà nella conclusione delle compravendite in corso.

Di conseguenza sono sospesi dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 i termini:

  • Per effettuare gli adempimenti previsti per il mantenimento dei benefici prima casa;
  • Per il riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa.

I predetti termini sospesi inizieranno o riprenderanno a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Secondo quanto chiarito dalla Circolare n. 9 del 13 aprile sono perciò sospesi:

  • Il periodo di 18 mesi dall’acquisto della prima casa entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l’abitazione;
  • Il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha trasferito l’immobile acquistato con i benefici “prima casa” nei cinque anni successivi alla stipula dell’atto di acquisto, deve procedere all’acquisto di un altro immobile da destinare a propria abitazione principale;
  • Il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso, purché quest’ultima sia stata, a sua volta, acquistata usufruendo dei benefici “prima casa”;
  • E’ inoltre sospeso il termine di un anno dall’alienazione dell’immobile acquistato con i benefici “prima casa”, stabilito per il riacquisto di altra casa di abitazione al fine del riconoscimento, in relazione a tale ultimo atto di acquisto, di un credito d’imposta fino a concorrenza dell’imposta di registro o dell’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato.

QUESITO:

La sospensione dei termini trova applicazione anche con riferimento al termine quinquennale per la decadenza dall’agevolazione (previsto per il caso dell’alienazione infraquinquennale)?

RISPOSTA:

La disposizione di sospensione è volta a favorire il contribuente, impossibilitato a rispettare i termini imposti per non incorrere nella decadenza dalle agevolazioni prima casa.

Tale finalità induce a concludere che il periodo di sospensione in esame non si applica al termine quinquennale di decadenza dall’agevolazione in parola, previsto dalla norma sulle agevolazioni . Una diversa interpretazione risulterebbe in contrasto con la ratio della norma in quanto arrecherebbe un pregiudizio al contribuente che vedrebbe allungarsi il termine per non incorrere nella decadenza dall’agevolazione fruita.

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