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Coronavirus: Smart working

L’introduzione dello Smart Working nelle Amministrazioni Pubbliche e non solo.

Bisognerà credere e investire in questa arma a disposizione!

Il coronavirus ha portato un rallentamento delle attività da tutti i punti di vista, gravando sul sistema economico, sociale ed amministrativo. In particolare il rallentamento delle attività e la paura del contagio ha inciso su istituzioni e enti pubblici, che per rispondere alla situazione stanno e lavorare al sicuro stanno lavorando tramite Smart Working.

Uno strumento che era già in uso da qualche anno, e che nel 2019 contava oltre 500 mila lavoratori pubblici e privati. Oggi in virtù del decreto del Presidente Conte, e di ciò che comporta, è lo strumento più efficace per poter affrontare questa situazione così delicata.


Da diversi mesi  gli enti che si occupano di programmi rivolti ai giovani come Erasmus+ e corpo Europeo di Solidarietà, avevano già iniziato a programmare i percorsi i processi organizzativi tele-lavorabili, garantendo alla totalità dei dipendenti di poter accedere alle piattaforme, rimanendo a distanza.

Grazie all’uso dello Smart Working le pubbliche amministrazioni continueranno a lavorare in maniera più efficiente e flessibile. Bisognerà credere nello strumento e nelle sue potenzialità.

Quali attività rimarranno aperte ?

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